Continua il nostro viaggio alla scoperta delle 4C: le caratteristiche principali che contraddistinguono il diamante perfetto! Oggi infatti parliamo del Colore!


Ma il diamante ha un colore?

La risposta è…nì! Il diamante più pregiato, infatti, deve essere totalmente incolore. Ciò non toglie, però, che esistano altre varietà e classificazioni che dotano il diamante di un ”colore” più preciso.

Il diamante incolore

Il diamante puro, quello incolore, è classificato come D, classe che certifica la migliore qualità possibile per questa pietra preziosa.

Le altre classi

Dall’incolore alla leggera traccia di colore: si passa alla classe E, la cui colorazione può essere individuata solo con strumenti appositi. La scala poi prosegue: F, quasi trasparenti; G o H quando ci sono piccole tracce di colore visibili; da I a K per i diamanti leggermente colorati e avanti fino alla Z per i diamanti che posseggono una colorazione gialla brillante.

Altri colori

Esistono anche diamanti dai colori insoliti, definiti ”fancy” e molto rari, come quelli rosa, blu, gialli e brunastri. La colorazione, in questi casi, è dovuta ad impurità chimiche o a difetti strutturali del reticolo cristallino. L’impurità più comune è quella causata dall’azoto, che rende i diamanti, appunto, di colore giallastro e brunastro!


Insomma: colore e incolore sono due aggettivi che caratterizzano diverse tipologie di diamanti, altrettanto preziose. Voi quale preferite? I diamanti purissimi e incolori, oppure quelli più particolari e chimicamente imperfetti? Io non vi nascondo di essere molto affascinata dai colori più particolari…

Ci rivediamo qui, prestissimo, con tante altre curiosità!