L’oro, metallo per eccellenza amato ed indossato fin dall’antichità, dal valore inestimabile e crescente nel tempo. Da dove nascono tutte le sue sfumature?

I colori dell’oro

Allo stato puro – definito oro titolo 24 carati o 999,99 millesimi – l’oro non viene quasi mai utilizzato in oreficeria, poiché è un metallo estremamente malleabile e non è quindi adatto per la realizzazione di gioielli. Quello che solitamente viene adoperato per gioielli e orologi è creato attraverso leghe – definito oro titolo 18 carati o 750 millesimi – che uniscono il metallo puro ad altri metalli più o meno preziosi. Questo influisce sul suo valore, calcolato appunto attraverso i carati, ma anche sul suo aspetto.

Quali aspetti della produzione di questi materiali determinano una così netta differenza cromatica?

In natura

L’oro puro è di colore giallo, ma in oreficeria le sue sfumatura variano in base alle leghe che lo compongono. Di base, conosciamo tre tipi di oro amati e apprezzati in oreficeria. Il primo è quello giallo, di tonalità accesa e brillante. C’è poi l’oro rosa o rosso, più delicato e caldo; e l’oro bianco, freddo e luminoso, reso vivace dal rodio.

Oro giallo

Il più amato e conosciuto fin dalla preistoria: l’oro giallo era popolare fin dai tempi dell’antico Egitto, tempo in cui era facilmente reperibile. Il suo valore è diventato simbolico in tutto il mondo, giunto al culmine nel periodo della scoperta dell’America. Il giallo è il suo colore naturale e si ottiene in lega con rame, zinco e argento. Possiamo dire che più il giallo è intenso più l’oro è puro.

Oro bianco

L’oro bianco è realizzato con diverse leghe, in particolare argento e palladio. E’ composto anche da una parte di nichel, spesso con placcatura in rodio o platino, metalli dal colore estremamente bianchi che ne esaltano e migliorano l’aspetto. Una colorazione che ha conquistato i più nell’epoca contemporanea, anche perché si abbina con maggior facilità a qualsiasi gemma e stile.

Oro rosa o rosso

Al top della sua popolarità l’oro rosa (o rosso dipende) ci piace moltissimo. Si ottiene graze alla lega creata insieme al rame (circa un 20%) e all’argento. E’ proprio il rame a donare il colore rosato all’oro in origine giallo. Ovviamente le sfumature possono variare in base alla quantità di rame. Meno prezioso? Assolutamente no. Anzi, è tra i più apprezzati in gioielleria.

Composizione dell’oro

Qui di seguito la lista delle % di oro contenute nelle carature più comuni – con la restante percentuale composta da altri metalli. Se vuoi approfondire il titolo dell’oro >

  • Oro 8 kt contiene il 33,3% di oro puro
  • Oro 9 kt contiene il 37,5% di oro puro
  • Oro 12 kt contiene il 50% di oro puro
  • Oro 14 kt contiene il 58,5% di oro puro
  • Oro 18 Kt contiene il 75% di oro puro
  • Oro 22kt contiene il 91,5% di oro puro
  • Oro 24kt contiene il 99,99% di oro puro

Tutti i colori dell’oro sono bellissimi, unici e preziosi. Non ci resta che scegliere quello che amiamo di più, oppure abbinare tra loro le diverse tipologie di oro che amiamo maggiormente.

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