Vetro…o zaffiro? Perché non entrambi! Il vetro zaffiro è utilizzato nei migliori segnatempo di sempre, grazie alla sua trasparenza e alla sua grandissima resistenza. Scopriamo insieme cos’è il vetro zaffiro.

Un po’ di background…

Si tratta di un materiale resistente e duro, molto di prestigio. E’ formato, appunto, da zaffiro, o meglio dal Corindone, un minerale costituito in ossido di alluminio. Solitamente lo ritroviamo in gioielleria, con le sue gemme dalle colorazioni più varie. E’ importante però ricordare che le tonalità differenti sono frutto della presenza di impurità, come ematite o rutilio. Lo zaffiro/corindone allo stato naturale è infatti trasparente.

Esiste anche lo zaffiro sintetico, grazie alla creazione del chimico francese Auguste Verneuil, vissuto tra le metà del 1800 e l’inizio del 1900.

Cosa scegliere?

Come abbiamo visto, il vetro zaffiro è solitamente scelto per i segnatempo di lusso. Non è, però, l’unico materiale utilizzato per gli orologi. Vediamo le alternative

Acrilico

E’ il materiale più economico, ma anche quello più soggetto a graffi. Un lato positivo dell’acrilico è che può tornare lucido con molta facilità. Ha un’elevata resistenza agli urti e alla pressione. Rispetto al vetro, non si frantuma. E’ preferibile negli orologi sportivi o che richiedono grande resistenza.

Vetro minerale

Si tratta, appunto, di un vetro tradizionale che subisce però un trattamento chimico per migliorare la resistenza ai graffi. Ha un costo contenuto, seppur superiore all’acrilico. E’ una vera e propria via di mezzo tra gli altri due materiali.

Vetro zaffiro

Decisamente il migliore per resistenza ai graffi e robustezza, è difficile che presenti crepe dovute a urti. Purtroppo, il lato negativo è che, se subisce un forte impatto, tende a infrangersi. Ha un costo maggiore rispetto agli altri due materiali.

TagHeuer Formula 1

Possiede una durezza superiore rispetto al vetro minerale e, sulla scala di Mohs, che valuta la durezza dei materiali, è secondo solo al diamante. Può essere scalfito, quindi, solo dal diamante.

Una curiosità

Nonostante sia difficile tracciare la storia dell’utilizzo del vetro zaffiro nell’orologeria, pare che intorno al 1930 fosse utilizzato da Jeager-LeCoultre su alcuni modelli di Reverso, orologi molto in voga. Dagli anni ’60, conobbe maggior fama, per i primi Rolex con vetro zaffiro: si tratta dei Perpetual date ref 1530, Perpetual Datejust ref 1630 e Oysterquartz.

Dalla metà degli anni ‘90, il vetro zaffiro è quello scelto da Rolex, in tutti i nuovi orologi. Oggi il brand lo tratta anche con antigraffio e antiriflesso, per rendere il quadrante dei suoi orologi perfetto davvero in ogni dettaglio.


Si tratta quindi del materiale prediletto dai migliori brand, grazie alla sua resistenza. Protegge ciò che ricopre, garantendone la visibilità. Un vero gioiello dell’orologeria, tutto da scoprire.

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