Ad Aprile 2022 gli appassionati di tutto il mondo si preparano per un’asta da record! A Hong Kong si terrà infatti una delle più importanti aste di sempre, che vedrà come protagonista indiscusso un diamante da 48 milioni di dollari. Scopriamo di più…


Un diamante battuto all’asta da Sotheby

Sotheby’s è una casa d’aste del Regno Unito tra le più importanti e con centinaia di filiali nel mondo. La su sede storica è a New Bond Street, a Londra. Nell’asta di aprile, si occuperà proprio di battere il diamante dal valore più alto al mondo.

Fancy Blue: il “De Beers Cullinan Blue”

Il diamante in questione appartiene alla schiera dei diamanti “fancy“, grazie al suo meraviglioso colore blu. Misura circa 15 carati e il suo prezzo si aggira intorno ai 48 milioni di dollari, pari a circa 42 milioni di euro. Una cifra pazzesca, che batte persino le tele di Botticelli, battute all’asta per un massimo di 45,5 milioni di dollari.

Il diamante blu è stato chiamato il “De Beers Cullinan Blue” e proviene da una pietra grezza di 40 carati circa. Prima del “De Beers Cullinan Blue”, un altro diamante fancy vivid blue aveva attirato i battitori più importanti. Si tratta dell’ “Oppenhimer”, venduto per circa 57 milioni di dollari. La sfumatura di questo nuovo diamante, però, è più particolare e rara, rendendolo molto probabilmente più prezioso.

Inoltre, il Gemological Institute of America ha specificato che il “De Beers” è internally flawless, ovvero internamente perfetto, senza difetti o inclusioni.

Da dove deriva il nome

La pietra grezza da cui deriva il “De Beers” è stata scoperta in Sudafrica, nella miniera di Cullinan (da qui il nome), nel 2021. E’ stata poi acquistata dall’impresa di lavorazione di diamanti De Beers, insieme al partner Diacore. La bellissima sfumatura blu è dovuta alle tracce di boro all’interno del reticolo cristallino del diamante.

Altri diamanti blu

Sono stati solo 5 i diamanti blu da più di 10 carati finiti all’asta, eppure il “De Beers” si aggiudica già il titolo di più bello mai visto. Complice anche il suo taglio, a gradini, di solito riservato ai diamanti bianchi, ma perfetto per esaltarne la purezza.

Le prime attestazioni di questo tipo di pietre risalgono al XVIIesimo secolo. Il primo a scovare un diamante blu fu Jean Baptiste Tavernier, che lo vendette al re di Francia Luigi XIV. Proprio per questo il diamante fi soprannominato French Blue, ma passando di generazione in generazione, divenne più conosciuto come “Hope“. Oggi questa pietra, dal peso di 45 carati, esiste ancora ed è esposta al museo Smithsonian di Washington.


Insomma: il “De Beers Cullinan Blue” è sicuramente destinato a diventare parte della storia. Chissà se, tra qualche centinaio di anni, sarà anch’esso esposto in un museo. Ne vedremo delle belle!

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