Nel 1955 Rolex presenta il suo primo modello del suo ormai famoso orologio da pilota: il Rolex GMT-Master bakelite ref. 6542.

Uno strumento di controllo completo, il GMT-Master è stato realizzato appositamente per i piloti di linea commerciali. E non una compagnia aerea qualsiasi, ma la compagnia aerea in carica del giorno, la Pan Am.

La nostra gioielleria Ferro Gioielli è lieta di porre alla vostra attenzione una rappresentazione della nascita di questo segnatempo il quale, a sua volta, ha un posto di rilievo nella storia degli orologi in quanto ulteriore esempio di tool watch generato dalla prestigiosa casa svizzera.

Mentre i piloti percorrevano distanze maggiori, hanno sorvolato diversi fusi orari e hanno incontrato un nuovo fenomeno noto come jet lag. Pam Am si è resa conto che i loro piloti avrebbero avuto bisogno di un modo per tenere traccia di due fusi orari contemporaneamente e ha chiesto a Rolex di costruire loro un orologio speciale. L’orologiaio svizzero naturalmente obbedisce e nasce il GMT-Master.

Ci sono diversi elementi chiave del design del Rolex GMT-Master bakelite ref. 6542 che non solo hanno reso l’orologio super pratico per i piloti, ma lo hanno anche reso immediatamente riconoscibile.

Rolex in realtà ha basato il design del GMT-Master bakelite ref. 6542 su un orologio che avevano debuttato due anni prima: il Turn-O-Graph ref. 6202. Il Turn-O-Graph includeva una lunetta girevole, che si fece strada anche sul GMT-Master ref. 6542.

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In effetti, la lunetta del GMT-Master, ancora oggi, è probabilmente il dettaglio di design più importante dell’orologio. La lunetta del GMT-Master era contrassegnata da 24 ore e ciò, insieme alla lancetta delle 24 ore in più sul quadrante, consentiva all’orologio di visualizzare un secondo fuso orario. Quel fuso orario supplementare potrebbe essere impostato sull’ora di Greenwich (GMT) – lo standard internazionale dell’ora civile utilizzato in quell’epoca – da cui il nome dell’orologio. Uscito con 3 calibri diversi:

Prima è arrivato il Calibro 1036, poi il Calibro 1065 e infine il Calibro 1066. Naturalmente, ognuno di questi era un movimento automatico che alimentava l’ora, la data e la lancetta delle 24 ore extra. La lancetta delle 24 ore e la tradizionale lancetta delle 12 ore erano direttamente collegate. Pertanto, chi lo indossa imposterà la sua ora locale sul quadrante principale e quindi regolerà la lunetta per allinearla con la lancetta GMT di conseguenza per indicare correttamente il suo secondo fuso orario.

Il primo GMT-Master era impermeabile fino a soli 50 metri e non includeva protezioni per la corona. Questo alla fine sarebbe cambiato dove il GMT-Master avrebbe vantato una maggiore resistenza all’acqua e le protezioni della corona sono state infine introdotte nei futuri riferimenti GMT-Master. Il GMT-Master ref. 6542 rimase in produzione fino al 1959, dopodiché l’allora nuovo GMT-Master ref. 1675 ha preso il suo posto.

Il nome “Gmt Master” venne registrato il 21 aprile 1955, dando inizio ad una gloria che dura ancor oggi.

La prima versione del Gmt è rappresentata dalla referenza 6542, le cui caratteristiche più lampanti sono sicuramente:

  • L’assenza delle spallette di protezione della corona.
  • La ghiera in Bachelite blu e rossa

 Cassa

La cassa è a tre corpi in acciaio di tipo oyster ed impermeabile fino ad una profondità di 50 metri (165 ft). Sono assenti le spallette per la protezione della corona, che troveremo invece, nelle successive versioni del modello.

Il fondello è il classico prodotto da Rolex in quegli anni con scritta “Montres Rolex S.A.” ad archetto e con in basso inciso il quadrimestre dell’anno di produzione.

Quadrante

La produzione prende piede a partire dal 1954-55, montando in un primo momento quadranti che potremmo definire prototipi, ossia con scritta rossa. Fra di essi i più rari in assoluto sono quelli con sia la scritta Gmt Master che la profondità in rosso (tre esemplari conosciuti).

l materiale luminescente che compone i pallettoni e riempie le sfere era costituito da radio e stronzio 90, sostanze pericolose a causa della loro radioattività. Proprio per questo motivo negli anni successivi molti quadranti originali vennero sostituiti da quadranti service al trizio.

Nella parte bassa, sotto alla scritta “Gmt Master”, era apposta l’attestazione ufficiale di cronometro posseduta dal movimento.

Il gioco sfere, come nei Submariner, era di tipo Mercedes.

Il datario era di tipo roulette, ossia alternava numeri neri a numeri rossi, come nella fotografia. Tuttavia verso fine produzione si pensa che esso sia stato sostituito col classico datario con solo numeri neri.

 Movimento

La base sulla quale il movimento del 6542 venne concepito fu quella di un 1030, il quale normalmente equipaggiava il modello Turnograph.

Il calibro di cui il 6542 fu dotato era il 1036, rinominato 1065 ed infine 1066. Esso era munito di certificato di cronometro e possedeva un tipo di rotore che verrà successivamente rinominato “butterfly” per via della forma.

Il calibro di cui il 6542 fu dotato era il 1036, rinominato 1065 ed infine 1066. Esso era munito di certificato di cronometro e possedeva un tipo di rotore che verrà successivamente rinominato “butterfly” per via della forma.

Lunetta

La lunetta in bachelite del Rolex GMT Master ref. 6542 è l’elemento che rende questo modello, da un lato facilmente riconoscibile, ma dall’altro incredibilmente difficile da reperire nelle sue condizioni originali, data la sua estrema fragilità

La bachelite è una plastica (o meglio una resina) che, grazie al suo aspetto ed ai suoi colori vivaci, conferisce all’orologio un immenso fascino.

 La radioattività

Al fine di implementare la visibilità in condizioni di buio, si decise di riempire i numeri della ghiera con un composto di radio e stronzio 90. Tuttavia tale scelta creò non pochi grattacapi alla Rolex. Infatti nella seconda metà degli anni 50 gli studi sulla radioattività rivelarono come questi due materiali (soprattutto lo stronzio) fossero estremamente radioattivi e pericolosi, sia per chi usava l’orologio, ma soprattutto per chi assemblava i pezzi in manifattura.

Le altre versioni 

Rolex Gmt Master 6542 oro giallo

Finora abbiamo parlato del 6542 nella sua piu classica veste. Tuttavia esiste anche una versione in oro, ugualmente fascinosa e forse ancor più rara.

Le due versioni presentano molti elementi in comune, come cassa e movimento.

Le principali differenze sono:

  • Lunetta sempre in bachelite ma monocolore “burgundy”.
  • Quadrante anch’esso di colore burgundy.
  • Sfere non più di tipo Mercedes ma “a foglia”.
  • Logo in oro applicato sul quadrante.

 Rolex Gmt Master 6542 “Albino”

L’esistenza di un 6542 con quadrante bianco è ancora oggetto di vivo dibattito fra i collezionisti.

La storia vuole che l’allora capo della PAN-AM avesse notato come alcuni dirigenti erano in possesso del GMT, il quale tuttavia era destinato in via esclusiva ai piloti ed ai membri dell’equipaggio. Dunque pensò bene di commissionare a Rolex la creazione di un numero limitatissimo di orologi con quadrante bianco, da destinare, appunto, agli alti dirigenti della compagnia.

Il 6542 sul grande schermo

I collezionisti nonché fans di James Bond hanno attribuito a questa referenza il soprannome “Pussy Galore”, in quanto indossata dall’omonima Bond Girl nel Film “Goldfinger”, del 1964.

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