L’incisione è un’arte che arriva dal passato. Partendo da questo presupposto, è innegabile che i gioielli realizzati in oro, se incisi, acquistano spesso ancora più fascino. Non solo al tatto, ma anche alla vista: grazie alle incisioni, si possono realizzare effetti di chiaroscuro che rendono davvero unico un prezioso. Marco Bicego lo sa bene e ha scelto di utilizzare questa raffinata tecnica, chiamata “bulinatura”.

Incisione: di cosa si tratta

Nel mondo dell’oreficeria, la tecnica dell’incisione consiste nel creare disegni sulla superficie d’oro del gioielli tracciando alcuni solchi sottili. Per realizzarli, viene utilizzato l’antico strumento del bulino, ovvero una piccola asta in acciaio temprato, dotata di un manico in legno e di una punta affilata, creata apposta per asportare un ricciolo di metallo. Ovviamente, la profondità dell’incisione dipende proprio dalla dimensione della punta del bulino: in base ad essa infatti si possono ottenere diverse forme, sagome e larghezze nella bulinatura. Insomma: un processo totalmente manuale che serve a realizzare gioielli e accessori davvero unici.

La storia dell’incisione

Impreziosire gli accessori attraverso l’incisione è una tecnica antica, da sempre legata all’arte orafa. Veniva applicata fin dai degli anelli in oro dell’arte minoica del 1700 a. C, ma anche nelle raffigurazioni degli anelli della Grecia classica e nelle scene impresse su accessori da tavola dell’Impero Romano. Medaglioni, fibbie e anelli portano da sempre alla luce questa tecnica, che venne però davvero riscoperta nel Rinascimento, diventando un simbolo di particolare perfezione artistica.
Nei particolari intrecci di trama dei più lussuosi ornamenti rinascimentali nasce l’intento di utilizzare il bulino come strumento in grado di creare vere e proprie opere d’arte, fatte anche di riflessi di luci e ombre.

Oggi: la bulinatura di Marco Bicego

Oggi esiste un particolare arnese, il bulino millerighe, che permette di ottenere, sulla superficie metallica, l’effetto visivo e tattile della seta, con effetti particolarmente simili a piccoli, sottilissimi graffi.
Ovviamente, ciascun artigiano possiede uno stile e una mano unici e inimitabili, frutto di anni e anni di esperienza. Questo rende i gioielli decorati a mano ancora più speciali, soprattutto se si utilizza il bulino millerighe: la mano dell’artista influisce sull’effetto finale del gioiello.

Incisione: un’arte dal passato

E’ incredibile pensare che questa tecnica così antica continui ad essere applicata con passione e manualità anche al giorno d’oggi, lasciando da parte la tecnologia a favore della pazienza e della manualità degli artigiani. I Maestri incisori utilizzano il bulino un po’ come una penna, con la quale imprimere la propria firma sui gioielli che realizza.

Nell’ottica di preservare la bulinatura, legata al passato e all’amore per l’imperfezione, Marco Bicego ha scelto di realizzare i suoi gioielli, veri e propri pezzi unici, con l’aiuto di questa tecnica, permettendo ai preziosi di parlarci proprio attraverso i più piccoli dettagli. Per Marco Bicego i solchi creati dal bulino di Maestro incisore creano un gioiello bello da vedere, ma anche in grado di possedere un forte carattere distintivo, riconoscibile e unico. Gli esperti della famiglia Ferro si sono innamorati proprio di quest’arte unica, quando hanno scoperto i preziosi di Marco Bicego!


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